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PIERO DE MACCHI • CARATTERI

"Fin dagli esordi - nel 1956 - il lettering ha fatto da sfondo a tutta la mia attività di grafico free lance. Dal 1989, con l'avvento di software dedicati, ho potuto coniugare la scioltezza del segno manuale con le tecnologie informatiche. Mi sono dedicato così a progettare e a realizzare font in modo indipendente. La lunga esperienza nel campo del type design ha condotto ad alcuni risultati interessanti in ambito industriale, soprattutto per la realizzazione di fonts esclusivi, logotipi e pittogrammi."

esordio piero de macchi

"NON È IL NERO CHE DISEGNA IL CARATTERE, È IL BIANCO CHE LO DEFINISCE"

Piero De Macchi in quasi 60 anni di carriera ha disegnato logotipi e testi al servizio dell’industria, contribuendo (spesso in modo determinante) alla creazione di un’immagine coordinata che fosse veramente il risultato visivo della specifica Azienda committente. Nei tempi “ante-informatica” i disegnatori di caratteri tipografici in Europa erano pochissimi. Ogni glifo era disegnato a mano e successivamente inciso in piombo o, più recentemente inserito in fotocomposizione. Ogni serie richiedeva anni di lavoro prima di vedere la luce. Sono molti i font ancora utilizzati ed apprezzati oggi che portano il nome dei loro disegnatori. Piero De Macchi invece non ha mai dato il suo nome ad un carattere, ma sono molti e conosciuti i font che ha progettato e realizzato “in proprio”, cedendone poi l’utilizzo esclusivo ed i diritti al committente. Fu un ponte tra "il piombo e la rete", trovandosi a vivere e a lavorare in un momento di totale cambiamento della tipografia, in seguito all'avvento della tecnologia informatica. Seppe cogliere le possibilità dei nuovi sistemi e passare dal disegno a china su carta alla progettazione ed esecuzione su videoterminale. Ha sempre cercato di trasmettere ai giovani la sua passione e si è speso molto nella didattica, insegnando in vari Atenei, nell’ambito di specifici progetti legati alla grafica e in particolare al type design. È stato il referente italiano per il Progetto Didot, importante ciclo di seminari a livello europeo dedicato alla formazione, e all’applicazione delle tecnologie informatiche per il disegno del carattere.

progetto didot

IVECO - 1985: Il font istituzionale IVECO è stato disegnato (inizialmente a mano) da Piero De Macchi per applicazioni display, ed inserito nella Corporate Identity aziendale. Oltre a minuscolo e cifre il font comprende segni di interpunzione e diacrìtici. Il font IVECO è di proprietà ed uso esclusivo di Iveco S.p.A. La sua riproduzione è vietata.

font iveco

BODONI BACH - 1989:  Si tratta probabilmente del primo font in Italia progettato e digitalizzato totalmente in proprio da un designer, dal disegno alla stampa. De Macchi lavorò su piattaforma MAC e utilizzando il software Ikarus, uno dei primi che consentivano di disegnare font digitali per i Personal Computers. Furono disegnate varie serie, sviluppando inizialmente le gradazioni Book, Bold e Italic. Nel corsivo una decisa inclinazione d'asta conferisce al carattere personalità e una leggerezza "calligrafica". De Macchi scelse di confrontarsi con il Bodoni per il suo primo font digitale, proprio per le difficoltà tecniche che era necessario superare e per mettere alla prova possibilità e limiti dei nuovi sistemi informatici, ma anche la sua stessa capacità di disegno e progettazione. Il Bodoni Bach è di proprietà C. De Macchi, la sua riproduzione è vietata.

font bodoni bach

ALEXANDRA - 1992: Questo font è stato pensato e disegnato da Piero De Macchi partendo dall'idea di tradurre in chiave moderna la scrittura minuscola rinascimentale. È un font in serie unica, proprietà C. De Macchi, la sua riproduzione è vietata.

font alexandra

PALOMA - 1992: Versione tipografica della scrittura Cancelleresca italiana (codificata intorno al 1500). È un font in serie unica, proprietà C. De Macchi, disegnato e prodotto da Piero De Macchi come test per il software Ikarus e successivamente re-digitalizzato. La sua riproduzione è vietata.

font paloma

PENNINO - 1996: Questo carattere prende a modello la scrittura carolingia dell'ottavo secolo, capostipite della moderna lettera minuscola, nel disegnarlo Piero De Macchi ha elaborato anche un interessante stile molto personale per il maiuscolo. Per le sue caratteristiche calligrafiche richiede un'interlinea "comoda" . È un font in serie unica Bold, proprietà di C. De Macchi, esiste un progetto per il suo sviluppo anche nella serie Regular. La sua riproduzione è vietata.

font pennino

NOMINA - 1999: Commissionato in esclusiva dall'Editrice SEAT - Pagine Gialle SpA con l'obbiettivo di risparmiare spazio verticale (e quindi carta) mantenendo un'alta leggibilità anche in corpi molto piccoli, è entrato in produzione negli elenchi telefonici italiani nel 2001. Si tratta di un lavoro ciclopico, il cui progetto è durato anni. Nomina è stato disegnato da Piero De Macchi e prodotto in 36 serie complete (le prime 4 serie sono state disegnate interamente a mano e successivamente digitalizzate). Il font è di proprietà esclusiva di SEAT Pagine Gialle SpA , ed il suo utilizzo e la sua riproduzione sono vietate.

font nomina

GRAPHICUS - 2003: Questo font è stato disegnato da Piero De Macchi in esclusiva per la casa Editrice Alberto Greco di Milano, specializzata nelle riviste tecniche del settore grafico. La principale testata ha dato il nome al font, inaugurandolo per il suo numero mille. Graphicus è sviluppato in due versioni, serif e sans, nelle serie light, book, bold. Una polizza a parte è dedicata alle accentazioni speciali delle varie lingue europee. La proprietà in toto del font Graphicus ed il suo utilizzo esclusivo sono riservati ad Alberto Greco Editore SpA, la sua riproduzione è vietata.

font graphicus

EXEMPLAR - 2005: È il nome dato in omaggio all'ultimo studio di Aldo Novarese, rimasto incompiuto. Da alcuni segni base ritrovati dopo la sua morte il progetto è stato rivisto, completato e sviluppato da Piero De Macchi, disegnandolo ex-novo in ben 10 serie, cercando di mantenerne l'intento espressivo che aveva animato la visione di Aldo. Il font è stato presentato al Centro Grafico Valdocco di Torino, in occasione del decennale dalla scomparsa di Aldo Novarese. Oltre al materiale della mostra con l' Exemplar (in tutte le sue serie) Piero De Macchi ha realizzato un libro d'artista (interamente progettato ed illustrato da lui), che racconta con piglio scherzoso e caricaturale, gli aneddoti della vita di alcuni dei grandi disegnatori di carattere del passato. Il volumetto, prodotto in proprio in collaborazione con Grazia Schenone - PAS Comunicazione, è stato impresso in un numero limitato di copie. Una di queste è stata donata alla Biblioteca Civica di Moncalieri, ed è permanentemente esposta nella sezione "Libri d'Artista". È visionabile in pdf interattivo digitale. Il font eccetto queste applicazioni dimostrative e celebrative è di fatto inedito, ed è di proprietà di C. De Macchi. La sua riproduzione è vietata

font exemplar

FIATADVERT - 2007: Questo font, disegnato in serie unica e solo maiuscolo (secondo lo stile degli anni '30 del novecento a cui si ispira), fu commissionato a De Macchi dall'agenzia InADV di Torino per una specifica pubblicità legata ad un modello Fiat. Il font piacque per il suo rigore e pulizia ed anche per la sua ottima resa televisiva. Divenne così un font "istituzionale" nella comunicazione pubblicitaria di Fiat Auto SpA (in seguito diventata FCA). La proprietà di FiatAdvert è esclusiva di FCA SpA, il suo utilizzo e riproduzione sono vietati.

font fiatadvert

WDC2 - 2008: "World Design Capital" è un riconoscimento internazionale, che viene assegnato ogni anno ad una diversa città, per premiarne l'eccellenza nel design. Torino fu scelta come capitale del design proprio per la prima edizione del concorso e si trattò di un evento di grande rilievo. L'Agenzia Badriotto - Palladino che fu incaricata di curare la comunicazione, commissionò nel 2005 a Piero De Macchi lo studio di un font che fosse all'altezza del premio. Il carattere si ispira alla leggerezza e al rigore del segno progettuale, è un carattere lineare ma morbido e curvilineo, corsivo, disegnato in un'unica serie, cosa che avrebbe potuto creare problemi alla comunicazione scritta di opuscoli e materiali descrittivi, ma che invece ne esaltò la purezza guadagnandosi a buon diritto il titolo di "font di design". Tutta la comunicazione visiva è stata realizzata con WDC2. La proprietà e l'utilizzo del font sono riservati a Torino World Design Capital e la sua riproduzione è vietata.

font WDC2

NORBERTO - 2009: Una grande mostra dedicata alla figura di Norberto Bobbio, importante esponente della cultura letteraria del Novecento Torinese, fu l'occasione (su incarico dello Studio Inside-Out, titolare della comunicazione dell'evento) per disegnare questo font, che idealmente richiama in se molti dei "caratteri" degli alfabeti disegnati da Piero De Macchi. Si tratta di un lineare morbido e pulito, disegnato in un'unica serie. Il Norberto fu impiegato per la documentazione ed il catalogo della mostra, ed ebbe un'ottima resa anche nei 52 grandi stendardi che arredarono i portici di via Po per quasi un anno, tanto fu la durata dell'esposizione. Venne utilizzato esclusivamente per quell'evento, la sua proprietà/licenza d'uso è rimasta di De Macchi e la sua riproduzione è vietata.

font norberto

Piero De Macchi ha lasciato incompiuti molti studi, progetti, ma anche caratteri finiti attualmente non commercializzati. In questo spazio sono stati citati i principali font realizzati, a titolo di esempio e documento. La sua continua ricerca dei rapporti estetici e funzionali che regolano una "bella scrittura" non si è mai fermata nel corso della sua lunga vita professionale. Il "non accontentarsi mai" dei risultati raggiunti era una caratteristica di Piero, caratteristica comune a molti artigiani che, come lui, vivono il loro mestiere con profonda passione e con la consapevolezza che si possa sempre fare di meglio.

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