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PIERO DE MACCHI • CALLIGRAFIE

"Calligrafia è un termine che può suscitare il ricordo di tempi oscuri e luoghi polverosi, testi oggi del tutto archiviati. Invece la calligrafia è una disciplina estremamente vitale e libera, che si è evoluta da alcuni decenni in una dimensione nuova che mi ha attratto moltissimo e continuamente mi ispira. Pur continuando a trarre risorse - a volte insospettate - dal patrimonio storico dei manoscritti, il segno calligrafico ha grande potere espressivo e possibilità di variazioni, che danno origine a dimensioni artistiche anche di alto livello."

esordio piero de macchi

"LA MANO CHE SCRIVE È SOLO UN MEZZO, CHE RENDE VISIBILE IL PENSIERO"

Quelli che seguono sono solo alcuni esempi di calligrafie realizzate da Piero De Macchi. Curioso e sempre pronto a sperimentare, Piero ha eseguito calligrafie non solamente su carta e cartoncino, ma anche su vari materiali dalla pergamena autentica (pelli di capra e di pecora) al polistirene in grande formato. Si è anche dedicato alla costruzione di vari Libri d'Autore, pezzi unici creati disegnando anche caratteri diversi dall'alfabeto latino, come l'alfabeto armeno sul quale si è in particolare soffermato, studiandone le forme e la storia.

pergamena autentica in grande formato
Kgotica
libro d'artista Sassoun
Calligrafia incisa in polistirene
vetrofanie calligrafiche

L’arte della scrittura manuale in Italia, che pure ne era stata la culla, si era completamente persa dopo gli anni ‘50 del Novecento, quando anche nelle scuole specifiche per Ragioneria e Contabilità cessò totalmente l’insegnamento della calligrafia. Macchine per scrivere ed i primi calcolatori avevano reso superflua la cura di qualunque manoscritto. Ma oltralpe, in Inghilterra e nel Nord Europa, resisteva comunemente diffusa, una tradizione calligrafica importante. Per comunicare e scambiare le proprie esperienze era indispensabile incontrarsi, e c'è un luogo privilegiato dove i type designers di tutta Europa, poche decine di professionisti che ben si conoscevano ed erano spesso amici tra loro, si ritrovavano: un piccolissimo villaggio della Provenza, Lurs. Lì ogni estate dedicavano 2 settimane allo studio e alla cultura del Segno Alfabetico e della Tipografia. Torino non dista molto dalla Francia e, spinto da alcuni amici comuni, anche Piero De Macchi iniziò a frequentare "Le Rencontres". Iniziarono così i primi contatti e il consolidarsi di profonde amicizie. Ben presto Bernard Arin e Jean Larcher, due straordinari maestri, vennero invitati a tenere corsi in Italia. Nasceva così a Torino, per opera e forte spinta di Piero De Macchi, l’Associazione Calligrafica “dal Segno alla Scrittura”, con il proposito di riscoprire e diffondere l’arte della calligrafia, vivendola non tanto come attività professionale, ma come possibilità espressiva del tutto personale. Molti affermati calligrafi, oggi conosciuti in Italia e all’estero, si sono formati tramite questi maestri , che successivamente hanno avviato altre scuole ed associazioni. Mai come ora possiamo dire che “la calligrafia è viva e sta bene”. L’avvento di internet ha favorito la passione calligrafica in tutto il mondo, tutorial e produzione di materiali di supporto accessibili a tutti hanno permesso a molti di avvicinarsi a questa pratica, che nel ritmo calmo dello scrivere a mano o nel gesto rapido per un segno espressivo, diventa quasi un’arte filosofica. Un modo di comunicare alla portata di tutti, che consente di ottenere risultati sorprendenti e creativi non solo sulla carta, ma anche su altri materiali.

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